Psicologa e Psicoterapeuta a Verona | Problemi di coppia quando le cose non vanno

Problemi di coppia: quando le cose non vanno

“E da allora sono perché tu sei,
e da allora sei, sono e siamo,
e per amore sarò, sarai, saremo”. (Pablo Neruda)

I partner che attraversano problemi di coppia, quando non vedono soddisfatte le loro aspettative sono inclini a trarre conclusioni negative su cosa prova e pensa l’altro e sullo stato della relazione amorosa. Frasi come “Non gli/le importa nulla di me, pensa solo a se stesso/a”, “E’ sempre arrabbiato/a con me”, “Fa così perchè non si fida di me”, “E’ evidente che non mi ama” sono risposte frequenti che uno dei partner dà a se stesso quando l’altro adotta un comportamento non in linea con ciò che si aspetta. Questo modo di pensare si chiama lettura del pensiero. La lettura del pensiero può portare a fare previsioni sbagliate e possono provocare in uno dei partner un turbamento immotivato (in quanto frutto di un ragionamento sulla base di ciò che sentiamo ma che non è detto corrispondere alla realtà dei fatti). Per meglio comprendere cosa sia la lettura del pensiero e comprendere quale possa essere la conseguenza di tale strategia disfunzionale facciamo un esempio. Marco rientra a casa più tardi del solito dopo aver avuto dei contrattempi a lavoro. Luisa potrebbe interpretare questo comportamento come “Non gli importa nulla di me, non mi ama” e così, al suo rientro, Luisa si mostra fredda, scontrosa, risponde a Marco in malo modo e gli rivolge delle critiche. Marco, non capendo il motivo di tale comportamento si arrabbia e sentendosi attaccato per niente, dopo una difficile giornata di lavoro, ricambia le critiche a lui rivolte. Luisa vede confermata la sua spiegazione (“Non gli importa nulla di me, non mi ama”=lettura del pensiero) e vede realizzato proprio ciò che temeva. Con l’errata interpretazione del comportamento del partner si contribuisce a far accadere proprio quello che si vuole evitare ed è tipico delle unioni in difficoltà. Nonostante, in modo automatico, cerchiamo di leggere i segni o troviamo altre indicazioni da cui sia possibile capire cosa sta pensando un’altra persona possiamo correre il rischio di sbagliare sia nelle spiegazioni che nelle conclusioni che ne traiamo. I malintesi e la pretesa di saper leggere il pensiero del partner sono più frequenti di quanto le coppie possono immaginare. Il modo in cui uno dei due percepisce e interpreta ciò che l’altro fa può avere un’importanza maggiore delle sue stesse azioni e questo è in grado di rendere soddisfacente o insoddisfacente una relazione o un matrimonio.

Quando una coppia sta attraversando un momento di difficoltà, probabilmente i partner si trovano in una di queste due situazioni: da una lato il rifiuto, la mancanza di attenzioni e l’incomprensione (polo negativo dell’amore); dall’altro il disprezzo o la mancanza di rispetto (polo negativo dell’orgoglio).

I principi cognitivi che possono condurre i partner della coppia a un punto di autocomprensione sono:

non è possibile avere certezza sullo stato d’animo, sugli atteggiamenti, sui pensieri e sui sentimenti dell’altro;
spesso le informazioni che abbiamo sugli atteggiamenti e i desideri altrui sono ambigui perciò le interpretazioni che ne traiamo non sono sempre corrette;
il modo di interpretare il comportamento altrui è in gran parte influenzato da come ci sentiamo in quel momento;
il grado di esattezza che siamo convinti di aver raggiunto nell’indovinare motivazioni e atteggiamenti di un’altra persona non è affatto in relazione all’effettiva esattezza delle nostre opinioni.
Una parte della terapia cognitivo comportamentale incorpora questi principi e aiuta i partner della coppia a concentrare la loro attenzione sul modo in cui, vicendevolmente, si percepiscono, si percepiscono male o non riescono a percepirsi, e sul modo in cui comunicano, comunicano male o non riescono a comunicare. Si tratta, pertanto, di svolgere insieme alla coppia in difficoltà un lavoro di esplorazione delle aspettative non realistiche, degli atteggiamenti di autofrustrazione, delle spiegazioni negative e delle conclusioni che ne vengono tratte.

 

 

Bibliografia

Beck A. T. (1990). L’amore non basta. Come risolvere i problemi del rapporto di coppia con la terapia cognitiva. Roma, Astrolabio.